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giovedì 5 aprile 2012

Another

Another (アナザー)  di Yukito Ayatsuji ( autore tra l'altro della novel da cui sono tratti sia il manga che l'anime) è un manga a cui mi sono avvicinata di recente e che, nonostante appartenga ad un genere che non amo particolarmente ( cioè l'horror), mi ha interessata fin dal primo capitolo tanto da spingermi a seguire l'anime, che ho iniziato proprio qualche giorno fa.  






Città di Yomiyama... Appena trasferitosi nella città in cui vivono i suoi nonni materni, Koichi Sakikabara deve vivere la triste esperienza dell'ennesimo ricovero ospedaliero dovuto ad un problema ai polmoni. Nonostante la situazione, Koichi sembra abbastanza abituato all'ambiente ospedaliero tanto da riuscire a stringere presto amicizia con una giovane infermiera con la quale condivide la singolare passione per i romanzi horror.  Durante la sua permanenza in ospedale, il ragazzo riceve la visita dei due rappresentanti di classe della sua scuola. I due si presentano come Tomohiko Kazami e Yukari Sakuragi, entrambi studenti della terza sezione del terzo anno. Dopo le presentazioni e i soliti convenevoli, i due rappresentanti di classe iniziano quello che sembra essere un vero e proprio terzo grado chiedendo più volte a Koichi se questa sia la prima volta che si stabilisce a Yomiama e gli chiedono anche le ragioni di questo suo improvviso trasferimento. Nonostante l'argomento sia piuttosto delicato, Koichi risponde a tutte le domande, spiegando che, in seguito alla morte della madre ( morta dopo averlo dato alla luce) lui e il padre si sono trasferiti a Tokyo, ma che adesso, visto che suo padre è in India per ragioni di lavoro, lui è andato a vivere dai suoi nonni. 




Soddisfatti della risposta di Koichi, anche se sempre stranamente ansiosi, i due rappresentanti di classe lasciano la stanza del loro nuovo compagno, che intenzionato a chiamare al padre, decide di alzarsi dal letto. Intenzionato a mettere piede fuori dalle mura dell'edificio, Koichi prende l'ascensore, non accorgendosi però che c'è già qualcuno e che questa persona si sta dirigendo all'ultimo piano sotterraneo. La persona che si trova insieme a Koichi nell'ascensore è una ragazzina della sua stessa età e con indosso l'uniforme della sua stessa scuola. Ma più che dall'uniforme l'attenzione del ragazzo si focalizza su un dettaglio del volto della ragazza: l'occhio sinistro è coperto da una benda che dà alla ragazza un'aria inquietante. Come se non bastasse la ragazza stringe in una mano una bambola di porcellana, anch'essa dall'aspetto abbastanza tetro e poco rassicurante. Incuriosito, Koichi prova a parlare con la ragazza che però a stento rivela il suo nome, Mei Misaki, e il motivo per cui si sta dirigendo all'ultimo piano sotterraneo, dove lei dice che si trova "la sua povera metà".








Le parole della ragazza inquietano non poco Koichi, anche perché lui sa benissimo che all'ultimo piano sotterraneo c'è la sala mortuaria e questo, unito all'aria di mistero che attornia la ragazza, è sufficente a lasciare indelebile in lui il ricordo di quest'incontro. 
Una volta dimesso, Koichi può finalmente conoscere i suoi compagni di classe, anche se l'accoglienza che gli viene riservata non è proprio delle migliori, visto che in classe, studenti e responsabile incluso, hanno un'aria spaventata e alquanto tesa che mette in allarme Koichi che non può fare a meno di pensare alle parole di avvertimento di sua zia Reiko, che gli consiglia di seguire ciecamente le decisioni prese dal gruppo.  Durante le ore di lezioni lo sguardo di Koichi vaga per l'aula e trasalisce nel vedere che l'ultimo banco in all'aula è occupato proprio da Mei Misaki, la ragazza dell'ascensore, e questo in qualche modo sembra quasi sollevarlo, anche perché l'atmosfera tesa è palpabile. Per quale motivo i suoi compagni sono cosi tesi? e soprattutto perché tutti sembrano non accorgersi della presenza di Mei? 










Una storia decisamente molto interessante, sostenuta e anche arricchita da un tratto estremamente realistico, di gran lunga preferibile al character design scelto per l'anime, in cui è quasi difficile riconoscere alcuni personaggi tanto sono cambiati. Un horror che sa ben tenersi alla larga da scene splatter che reputo di cattivo gusto e alle volte davvero eccessive. Una storia coinvolgente e anche breve ( il manga è completo in 4 volumi) che appassiona a mano mano che nuovi dettagli vengono svelati. Consigliatissimo a tutti coloro che amano le storie horror ben costruite e coinvolgenti. 




Titolo Originale: Another (アナザー)
Titolo Italiano: Another
Autore: Yukito Ayatsuji (storia), Hiro Kiyohara (disegni)
Disponibilità: Star Comics 
Volumi usciti: 3/4 ( concluso)
Prezzo: 4,20
Voto: 9.00









2 commenti:

  1. Sto seguendo questa serie anche io con estremo interesse, ma la controparte cartacea ti preannuncio che alla fine risulta decisamente migliore di quella animata (il finale fa un po' troppo "final destination").
    Forse uno dei prodotti più interessanti della stagione, vista e considerata la sua estrema brevità e l'edizione veramente ben fatta con cui è uscito qui in italia

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  2. che il manga sia superiore al manga è evidente anche dal design... il tratto dell'anime risulta anonimo, mentre invece quello del manga è superlativo...

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